Dal finestrino…

Adoro viaggiare, specialmente in treno e in aereo, restare per ore a guardare dal finestrino con le cuffiette del mio lettore mp3 ben spinte nei lobi. L’iride corre a ritmo del convoglio che mi porta lontana, si posa come un ape sul nettare dei dettagli qua e là nel panorama al di fuori, prima a destra, poi a sinistra: un albero particolarmente alto o basso che spicca tra gli altri, una donna che stende le lenzuola appena lavate al sole, le onde del mare che si infrangono sugli scogli vicini ai binari, un cane che corre felice verso il suo padrone sulla spiaggia deserta nei mesi freddi. E la musica che intanto risuona nelle mie orecchie, una ballata, un pezzo rock, mi aiutano a girovagare nei miei pensieri mentre osservo la realtà che mi scorre davanti al di là del vetro. Un raggio di sole fa capolino tra nebbia e nubi, il bagliore riflesso nel mio sguardo lo nutre. Specchi d’acqua, distese d’erba, montagne su cui si inerpicano case solitarie, campanili che spiccano tra i tetti delle case. Chiudo gli occhi e mi ristoro con queste immagini, cullandomi nell’abbraccio delle note della mia canzone preferita.

View from a Speeding Train 8 (French Riviera), Amanda van Gils

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4 thoughts on “Dal finestrino…

  1. Ho apprezzato tantissimo questo post,mi ha ricordato un saco di viaggi in treno che ho fatto in passato,rievocando alcune sensazioni e ricordo che giacevano sopiti in un angolo della mia testa!
    Io mi porto dietro sempre una matita e un piccolo taccuino e ho preso la l’abitudine di segnarmi tutti i pensieri che mi colgono in viaggio e li metto ne mio blog,se ti va passa a dare uno sguardo 🙂
    one love
    mondoteo

    • Ti ringrazio! 🙂
      Curiosa l’idea del “carta e matita” su cui scrivere durante i viaggi, dovrei farlo anch’io per fermare tutte le sensazioni e le riflessioni che nascono in quei momenti. E’ strano come viaggiando, almeno io, riesca a trovare una sorta di pace dei sensi e sgombrare la mente per pensare…
      Farò prestissimo un salto nel tuo blog!

  2. Possediamo un sacco di tecnologia sulla quale registriamo tutto quello che ci passa per la testa,ma quando devo dare forza ad un pensiero,carta e matita sono le cose che preferisco perché sono reali,sono li a disposizione come se rileggere la mia grafia mi mettesse in relazione con l’attimo in cui il pensiero stesso é nato.

    • Proprio così, forse perchè sono appunti scritti di proprio pugno e come tali autentici, non filtrati da nessun marchingegno tecnologico come computer, telefonini, palmari… E rileggendo quelle righe possiamo ritrovare noi stessi, la calma che avevamo raggiunto. Davvero un ottimo spunto di riflessione…
      Buona giornata!

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