L’otto marzo e la donna.

Otto marzo: festa della donna. Quale altra migliore occasione per riconsiderare la condizione della donna nella nostra società e più precisamente nello scenario dei media, che ci bombardano ogni giorno di immagini di seni, cosce e sederi sotto a striminzite gonne e labbra ritoccate.
Riadattando Primo Levi mi vien da dire “Se questa è una donna…“! E’ proprio così che dobbiamo essere rappresentate sul piccolo schermo? Sono stanca e quasi annoiata di vedere il più delle volte la solita valletta-oca-mezza nuda al fianco di un presentatore in giacca e cravatta, sono stufa di accorgermi di come la condizione femminile si sia via via sottomessa a questa visione maschilista di una donna oggetto che deve mostrare e vendere il suo corpo per rendere una trasmissione più interessante. Per fortuna esistono anche le grandi donne, le scienziate, le ricercatrici, le soldatesse, le giornaliste, le scrittrici… le donne che si fanno valere per ciò in cui credono e lottano per un futuro migliore, basato sulla cultura e il progresso e non sulla mercificazione del proprio aspetto. Donne con carattere, donne con le palle. Vorrei vedere sempre più queste figure e vorrei vederle sempre più ammirate e riconsiderate, portate come antitesi alle ragazze da copertine patinate e rotocalchi televisivi.  Donne, siamo molto più di tette e culi!

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