Felicità.

Molti hanno provato a descriverla, tanti hanno tentato di raggiungerla e pochi riescono a trovarla in piccole cose, quasi banali. Sto parlando della felicità. Quel pezzo più unico che raro a cui tutti aspiriamo, cui tutti ci rimbocchiamo le maniche per conquistarlo e di cui tutti non ne possiamo fare a meno per trovare la nostra serenità. Io associo spesso la felicità con l’essere tranquilli, in pace con se stessi e in armonia con ciò che ci smuove dentro, in modo tale da poter poi ritrovarsi bene con gli altri e con ciò che ci circonda, persone care e non. Perchè se non si è sinceri e sereni con se stessi, con i propri obiettivi e i propri pensieri, nessuno potrà farlo per noi e non potremo mai essere veramente in armonia anche con gli altri, senza dover costruire la nostra bella maschera e il nostro bel personaggio da far recitare sul palco della socialità. Molte persone le vedo fingere, le vedo costruirsi quel guscio di menzogne quasi surreali e malsane per loro stessi pur di stare al gioco con gli altri, considerati amici, ma, ahimè, a me questo discorso stona. Mentire a se stessi e alle persone a cui si tiene è come continuare a metter benzina sul braciere dell’ipocrisia, per alimentare un fuoco che non fa che nascondere la propria insicurezza. Non sto puntando il dito contro le persone insicure, tutti lo siamo stati in determinate situazioni ed è umano esserlo, ma piuttosto sto riflettendo su quel genere di persona che piuttosto che trovare la felicità prima dentro di sè, la trova nella folla, negli altri, o piuttosto, per mezzo degli altri. E come tale, non riesce a farne a meno. Io questa la chiamo dipendenza. Non felicità. Come una droga, come una sostanza che, per stare bene, non si può vivere senza. E si continua a cercarla, avidamente, come fosse linfa vitale, mentre in realtà non si dovrebbe far altro che guardarsi allo specchio, o semplicemente chiudere gli occhi e ascoltare il turbinio di pensieri e sogni che corrono dentro ognuno di noi. Non è facile talvolta scoprire ciò che arricchisce ognuno di noi, me ne rendo conto, ma piuttosto che continuare mascherati di incoerenza la nostra battaglia al di fuori, armiamoci contro le forze discordanti che tanto ci tormentano e non ci fanno dormire la notte, per poi scoprire che in realtà gran parte di ciò che proviamo a conquistare fuori di noi, in realtà è già insito nella propria essenza. E solo noi possiamo arrivarci. Nessun altro, perchè si, in fondo, la felicità è egoistica. Ma quando condivisa genuinamente è così meravigliosa.

 

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