Donne cinematografiche.

Oggi, tra la nullafacenza post-lauream e il mio intestino brontolone, ho deciso di passare in rassegna i miei personaggi femminili cinematografici, con la speranza di inserire tutte le più importanti e le più significative per me! Enjoy! 😉

1- B.B. alias Beatrix Kiddo alias Black Mamba:
Lei è. Lei è la donna per antonomasia. Autonoma, fredda, vendicativa, indipendente, combattiva e razionale, ma allo stesso tempo amorevole con i suoi cari. E Uma Thurman riesce a interpretare il personaggio protagonista di Kill Bill meglio di chiunque altra. 10+ all’eroina in tuta gialla!

2- Eowyn – Dama bianca di Rohan:
Nipote di Theoden e sorella di Eomer, la bionda principessa di Rohan, dopo la delusione amorosa con Aragorn, si calerà nei panni di un’impavida scudiera al fianco dei cavalieri delle maggiori contee della Terra di Mezzo nella battaglia finale, annientando, con l’aiuto di Merry, un Nazgul di Mordor. Bella, innamorata, al servizio del suo paese e della sua famiglia, grintosa e solare, i suoi lunghi ricci biondi e i suoi occhi chiari rimarranno un dolce ricordo della saga tolkeniana di Peter Jackson.

3- Matilda:
Rimasta senza famiglia, viene affascinata dalle “pulizie” e dall’enigmatica personalità di Lèon, con la quale andrà a formare un duo vendicativo tanto singolare quanto affiatato. Maliziosa, piccola, indomabile ma estremamente fragile, un personaggio interpretato magistralmente da una giovanissima e già talentuosa Natalie Portman ancora fanciulla.

4- Juno MacGuff:
La teenager americana con una marcia in più: spigliata, spontanea, allegra, emotiva ed energica, Juno lotterà tra il “fagiolo”, i suoi genitori ed i futuri tali, in una commedia fresca e senza peli sulla lingua. Ah, se volete chiamarla, lei risponderà solo dal suo telefono hamburger!

5- Lolita:
“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.” Così descrive la ninfetta Vladimir Nabokov e così la porta sul grande schermo la bravissima Dominique Swain. Un surrogato di seduzione, ingenuità, astuzia e malizia raccolto in un metro e mezzo di fanciulla dalle labbra scarlatte. Unica.

6- Evey Hammond:
Ancora Natalie Portman, ma questa volta emblema di speranza e giustizia in un mondo corrotto e anarchico. Lei, cresciuta senza genitori e costretta a prostituirsi, sarà vittima di tutti i soprusi che il governo britannico impone ai suoi sudditi nell’immaginario di Alan Moore finchè un giorno si riscatterà grazie a V. Un personaggio difficile quanto ammirevole, strepitosa.

7- O-Ren Ishii:
Ancora più vendicativa di B.B., cresciuta con le sue forze e con le lame giapponesi, la piccola ma forte O-Ren conquisterà il suo posto nella jacuza da giovanissima, oltre che la stima come una delle migliori killer del mondo. Allevata poi da Bill, parteciperà al massacro di B.B., ma perderà dignitosamente al duello finale nella casa delle foglie blu. Glaciale.

8- Paprika alias Atsuko Chiba:
Psicologa, si batterà per scongiurare la catastrofe minacciata dall’abuso di un congegno ideato per leggere e far rivivere i sogni ai pazienti traumatizzati. Protagonista assoluta dell’onirica pellicola di Satoshi Kon, la chioma rossiccia a caschetto della dottoressa in jeans e maglietta non vi deluderà.

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