One year after.

I am back. I am back here at my tiny little spot on the web.
It has been a year of changes, of growth and a lot of things which it won’t be possible to riassume in a blog post, but I felt the hurge to come back here and share again with my readers my recipes, my thoughts, my adventures. I turned 24, got a promotion at work, I am loved and quite happy. I am still enjoying cooking and spending my time between food and films, yet nowadays my spare time has been lowered by my job. I will try to keep this space nice and tidy, publishing my recipes and participating at cakes’ contests (love them!) and meeting new people. I am ready 🙂
And, just to remember the old times, here is a cake full of sugar hearts. Delicious.
See you soon!10568906_10204666488131972_6821127134591429267_n

Zucchini-courgette, olives and nuts pesto.

A variation of pesto sauce. Another delicious dip to spread on a slice of toasted bread. Here in Netherland they get crazy about pesto in every flavour.
Yummmmm!Immagine
Zucchini-courgette and olives pesto
Ingredients:
one medium-big courgette
a dozen of black olives (italian or turkish ones are better)
a handful of mixed nuts (pinenuts, pumpkin’s seeds, nuts and almonds)
some leaves of fresh basil
one clove of garlic (by taste)
olive oil

Proceeding:
Wash the courgette and chop it in dices.
Put the chopped courgette in a bowl with nuts, olives and garlic and mix with a blender.
Add washed and accurately dried basil leaves and mix again.
As you get a uniform sause, put in a jar and store in fridge covered with olive oil.
Enjoy on a slice of bread and remember not to melt pesto in the jar!

Con questa ricetta, partecipo al contest di IPasticcidiLuna sponsorizzato da Fotoregali, per la categoria Salato.
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Blog affidabile e nuovo anno.

Il 2013 è iniziato davvero alla grande grazie al premio “Blog 100% Affidabile” che mi hanno assegnato le tre bravissime blogger de “SemInTerra“! Wow! Quale miglior inizio? Grazie mille davvero! 🙂

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Ma come si distingue un blog affidabile? Potrete leggere direttamente dal sito www.gliaffidabili.it.

Queste le regole:

1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

Cosa deve fare chi riceve il Premio ?

Ecco come procedere:

A) Se ricevi il premio, scrivi un post sul tuo blog ringraziando il sito/blog che ti ha nominato con un link ed inserisci dove preferisci sul tuo sito/blog il distintivo de “Il Blog Affidabile” che trovi in questa pagina. Spiega inoltre brevemente quando e perché hai deciso di aprire il tuo blog.

B) Nello stesso post segnala altri 5 siti/blog che a tuo giudizio sono meritevoli di menzione. Ricordarti di far precedere l’elenco dei blog che hai scelto da questa dichiarazione solenne:
“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile”  disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio come gli artigiani, le aziende e i professionisti iscritti su http://www.gliaffidabili.it/“.
Se conosci più di 5 blog meritevoli di ricevere il distintivo del blog affidabile consigliaceli e li terremo in considerazione per il premio.

C) Fai sapere ai blog/siti che hai scelto che sono stati premiati inviando loro un link a questa pagina se vogliono saperne di più sul Premio e sul suo funzionamento.

***

I motivi che mi hanno spinta ad aprire il mio blog?
Il mio blog vede la luce nel giugno 2011 un po’ per caso, un po’ per creare una valvola di sfogo alla quotidianeità, così è nato uno spazio in cui condivido le mie ricette, i miei pensieri, le mie recensioni cinematografiche, i miei lavoretti di bricolage e le foto dei miei viaggi. La mission del mio blog è quella di condividere la mia opinione e mettermi in contatto con i blogger di tutto il mondo in modo spontaneo e piacevole.

And the nominees are…
(Psss: è stata dura scegliere blogger solo italiani, poichè l’80% dei blog che seguo sono stranieri! 😉 )

“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile”  disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio come gli artigiani, le aziende e i professionisti iscritti su http://www.gliaffidabili.it/“.

http://www.unavnelpiatto.it/
http://tiliatarrare.wordpress.com/
http://www.incucinaconmeg.com/
http://altrocheinsalata.blogspot.it/
http://alessandraincucina.wordpress.com/

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Bye bye 2012

Se ne va anche il 2012, un anno per me importante, fatto di cambiamenti, di conquiste e di traguardi. Un anno condiviso anche con voi lettori del mio blog…

*
Grazie a tutti voi!
Thanks to all of you!
*

Happy New Year 😉

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Sensazioni.

Non ci posso fare nulla. Io adoro l’autunno. E adoro ancora di più l’inverno.
Amo il freddo, amo le temperature che scendono sotto i 10 gradi centigradi, amo il sole che tramonta alle cinque del pomeriggio dietro a delle cime innevate o dietro a delle nuvole cupe e grigie, amo le foglie ingiallite degli alberi che riempiono i viali delle città, amo i rami, ormai secchi, che brillano di rugiada alle prime luci del mattino, amo il ghiaccio e la luce che vi si specchia, amo la natura che si addormenta sotto la coltre bianca di neve, amo le finestre illuminate delle case dalle quali sbirciare al loro interno, amo il silenzio in cui si perdono i passi di lunghe camminate solitarie o in buona compagnia, amo la mia gatta che mi scalda le ginocchia e le sue fusa dolci, amo le coperte tirate sù fino al naso e un petto caldo sul quale addormentarsi, amo un corpo caldo da abbracciare durante la notte, amo le docce bollenti dopo una lunga giornata, amo i film belli e interminabili dei pomeriggi piovosi, amo il profumo dei biscotti nel forno caldo, amo tutto ciò che mi ricorda il freddo. E come tale, me lo godo.
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Traguardi.

WordPress mi ha notificato di aver raggiunto quota (rullo di tamburi) 20 followers al mio blog e sono qui ad omaggiarvi, si, perchè è grazie a tutti voi che mi seguite che ho tagliato questo piccolo ma importante traguardo! E già che ci siamo, sono curiosa di sapere per quale arcana causa avete cliccato sul tasto Follow in alto… Cosa vi ha colpito del mio spazio? Cosa vi piace? Sù, sù, ora faccio la parte dell’ostrichetta curiosa come in “Alice nel Paese delle Meraviglie” 🙂
Sono tutta orecchi, pardon, occhi!

Silenzio.

Ci siamo mai fermati per riprendere saldamente le redini del nostro carro nella frenetica corsa della vita? Ci siamo mai arrestati e seduti per ragionare sui nostri obiettivi, siano loro ancora raggiungibili e validi? Siamo ancora immersi nella nebulosa dei sogni o affrontiamo ogni giorno la realtà, bella o brutta che sia? … Forse avremmo bisogno di un po’ di calma. E di silenzio.
Silenziose pause per prenderci il tempo per noi stessi, lontani dal caos che vi è fuori. Stretti in un abbraccio di parole che ci aiutano a maturare, avvolti in braccia che ci leniscono il dolore, cullati in degli sguardi di supporto. Tutti ogni tanto dobbiamo fermarci e ripercorrere le nostre esperienze, i nostri errori, cercare di rimediarvi o di crescere, capendo cosa è importante e dimenticare il superfluo, valutando le nostre vittorie. Migliorare grazie a nuovi o vecchi orizzonti ripensati, correndo contro al tempo che a volte ci sembra sfuggire di mano come sabbia al vento. E possiamo decidere se tenere le mani serrate e non far uscire i granelli, o lasciarli scorrere velocemente sulle dita semiaperte. E trovare il nostro equilibrio.

Si accendono le luci di dicembre…

Piano piano le nostre città e paesini cominciano a brulicare di lucine e addobbi natalizi, anche se abbiamo appena passato la prima domenica di avvento, e con loro iniziano i preparativi per l’ultima e la più attesa festa dell’anno: il Natale. Adoro l’atmosfera natalizia, detesto il consumismo che la accompagna imperterrita. Per me il Natale è essenzialmente un momento di tranquillità da passare con la famiglia, stretti attorno alla tavola e al fuoco, sia esso scoppiettante nel camino o simbolico provato nel cuore dei nostri cari, ritrovarsi a parlare con calma dopo essersi a lungo cercati tra impegni quotidiani frenetici o assenze per lavoro/studio. Il Natale è calore, calma, serenità. Non è di certo il correre per negozi a cercare il regalo per il parente/zio/amico/nipote cui sentiamo l’obbligo imperante di fargli il regalo altrimenti chissà che succede, non è di certo l’abbuffarsi come animali selvaggi che non si rifocillano da mesi e che poi si lamentano dei chili di troppo da dover smaltire nelle palestre, gremite a gennaio, non è di certo lo sfoggiare sorrisi finti e regali costosissimi per fare a gara a chi mantiene meglio le entrate del megastore di elettronica. Potrei continuare con la lista, ma poi mi accusereste di essere troppo utopica, perchè si, in fondo anche io faccio regali, anche io sorrido a malapena a parenti che vedo solo per le festività, ma tendo sempre a essere più coerente possibile con le mie idee. Un regalo ci sta, ma fatto con il cuore, non con il portafogli. Preferirei ricevere o inviare solo un biglietto, ma nemmeno, solo un “Auguri” piuttosto che dover aprire o far aprire un pacco infiocchettato e trovare all’interno un qualcosa che mi sentivo in dovere di fare per chissà che motivazione. Si risparmierebbero brutte figure a volte.
Piuttosto, troviamoci tutti insieme per scegliere le palline da appendere all’albero, o le stelle da appendere alla finestra e nel frattempo culliamoci nella calda atmosfera del nostro salotto con le persone a cui teniamo, scambiamoci gesti e tenerezze mentre imbandiamo la tavola per il pranzo o cuciniamo le varie pietanze… Tutto ciò farà da sfondo al più bel regalo di cui possiamo deliziarci: l’affetto, l’armonia e la tranquillità della nostra famiglia. E non ce ne ricordiamo solo a Natale, per favore, ma approfittiamone tutto l’anno, perchè possiamo essere più buoni sempre, non solo il 25 dicembre!


Sulla bellezza. Sull’essenza.

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che… è moda.
Il vecchio detto si è trasformato: non è più bello ciò che piace, ma ormai se non sei trend sei out, tanto per usare questi termini anglosassoni riadattati alla nostra tradizione. Anche se, perdonatemi, questa nuova pandemia ci sta portando ad essere un gregge di pecorelle smarrite nei loro ideali, uniti solo da comuni stereotipi e modelli da rispettare come una legge insita e tacita nella società. Mi capita spesso, tutti i giorni ormai, di vedere come se non sei alta e magra, non indossi quel cardigan o quel tacco appena messo in vetrina nel negozio del centro, se non hai il cellulare touch ultimo uscito in una mano e la borsina di marca nell’altra sei pressochè un outsider, un ribelle. Ma dall’altra parta, se sei ribelle, ti etichettano allo stesso modo come anticonformista perchè persegui l’ideale comune di andare contro questa epidemia dell’essere figo e all’ultimo grido. Potrei sembrare cinica, ma per me ognuno può andare in giro come vuole, calandosi nei panni della sosia di Kate Moss, come camminare per strada emulando John Lennon o Kurt Cobain, ma questo fenomeno dove ci sta portando? Vogliamo soltanto apparire così per celare la nostra vera essenza fragile e caduca? Ci vergognamo a remare contro queste mode in solitaria?
Essere se stessi dovrebbe tornare di moda. Essere veramente se stessi, mi correggo. Non essere se stessi interpretando qualcun altro, altrimenti sarebbe una recita, un teatrino di marionette mosse da una mentalità omologatrice.  Dovrebbe anche tornare di moda il concetto di bellezza mera e semplice. Una bellezza sana e non dettata anche lei, ahimè, dalla moda. Una bellezza che sia espressa con la vera essenza di ognuno di noi: sia essa fragile, misteriosa o ribelle. Così potremmo dire che siamo veramente e solamente noi. Ma forse la paura maggiore è quella di sentirsi poi soli, isolati nella nostra essenza e minacciati dall’angoscia di non essere accettati dagli altri. E qui rispondo: Siate voi stessi, in ogni giorno della vostra vita, in ogni rapporto con gli altri perchè solo così potrete essere belli e semplici, senza dovervi nascondere sotto vestiti e accessori e senza dover essere soggetti a queste futili norme di apparenza.

Adoro il freddo.

Adoro il freddo.
Adoro vedere le foglie cadere dagli alberi in strada.
Adoro l’avvento dell’autunno dopo l’afosa estate che non mi lascia respirare.
Adoro il fatto di poter uscire in bici e sentire l’aria pungente che mi sveglia.
Adoro prepararmi un thè fumante accompagnato da un biscotto di ritorno a casa.
Adoro acciambellarmi come un gatto in poltrona e leggere un libro in silenzio.
Adoro infilarmi sotto le coperte e lasciar congelare il naso appena sopra le lenzuola.
Adoro spogliarmi e ritrovare subito il calore di una doccia bollente, con la schiuma che mi ricopre la pelle.
Adoro sedermi a tavola e trovare un piatto di risotto fumante.

Vorrei che fosse sempre autunno. O al massimo inverno.

Audrey Kawasaki, KuKula and Stella Im Hultberg.

Stamattina girovagavo nel web e sono “inciampata” su questi tre nomi di tre bravissime illustratrici/artiste: Audrey Kawasaki, KuKula e Stella Im Hultberg. Le prime due mi hanno letteralmente incantato con le loro opere e i loro disegni, sono rimasta ben un’ora ad ammirare le loro creazioni quasi fantastiche e bizzarre che ricordano tanto Marc Ryden. La terza, Stella Im Hltberg, mi ha colpito un po’ meno, forse per la più ordinarietà della sua arte, ma merita di essere citata ad ogni modo. Tutte e tre le artiste sono asiatiche ma vivono e lavorano negli Stati Uniti, dove tengono mostre delle loro creazioni; un vero peccato che nemmeno una sia presente in Europa (solo due mostre temporanee a Roma e Londra anni fa), ma mai dire mai! Sarei estasiata nel poter ammirare anche una sola esibizione 🙂
Non sto qui a caricarvi le tre opere migliori, perchè già so che le caricherei tutte e non sarei in grado di scegliere, ma vi lascio direttamente i link dei loro siti web dove potrete deliziarvi di queste strane creazioni…

Audrey Kawasaki : http://www.audrey-kawasaki.com/index.php
KuKula : http://www.kukulaland.com/
Stella Im Hultberg : http://stellaimhultberg.com/

 

Pesto alla genovese.

Adoro pastrocchiare in cucina fin da piccola, specialmente nel mio tempo libero, e amo far sperimentare alla mia famiglia le mie creazioni culinarie. La ricetta che vi propongo oggi è il celeberrimo pesto alla genovese, realizzato però senza mortaio, come la regola d’oro impone. Vediamo il procedimento…

 

Ingredienti: (per un vasetto da circa 125gr)

25gr di foglie di basilico fresco
1 spicchio d’aglio
50ml di olio evo
8gr di pinoli sgusciati
35gr di parmigiano reggiano
15gr di pecorino
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mettere in un bicchiere alto l’olio, il formaggio, i pinoli tagliuzzati e l’aglio. Aggiungere le foglie di basilico precedendemente lavate e asciugate delicatamente (non devono rovinarsi, altrimenti ne va del loro sapore) e un pizzico di sale. Con un frullatore a immersione lavorare tutti gli ingredienti fin quando non si otterrà un composto cremoso. Al termine mettere il pesto in un vasetto di vetro e ricoprire d’olio per la conservazione, o altrimenti fate bollire delle linguine e servite per pranzo!

Bon appetit!