Io il diario non lo voglio!

Eccomi di nuovo tra voi, popolo di WordPressiani! Con queste giornate di pura primavera, che finiranno ahimè con l’avvento della prossima settimana, non ho proprio voglia di stare al computer e mi rilasso beata al sole, lasciandovi quindi senza nuovi articoli nel blog. Ma mi sono detta: Ehi, devi rimediare e basta rimandare!
Oggi vi parlo di nuovo di social network, (ricordate l’articolo sull’uccellino celeste di Twitter?) concentrandomi sull’ultima idea partorita da quella mente geniale (fare business con un social network è geniale, ammettiamolo, specie se poi diventi miliardario prima dei 30 anni!) di Mark Zuckerberg, ossia… il nuovo diario di Facebook. Ta da da daaaan! Come direbbe Fantozzi “Una cagata pazzesca!“, ebbene si, si annunciava come la grande rivoluzione (ma de che?!) del social network dato l’aggiornamento del design e del layout dei profili e delle pagine, ma a me fa tutt’altro che sorridere, vuoi perchè sarà obbligatorio per tutti per la fine di marzo, vuoi perchè questo tanto atteso aggiornamento a me fa davvero ribrezzo, per usare termini aulici. Schifo. Mark, ma che mi hai combinato? Perchè il mio bel profilo ordinato con le foto in alto, l’elenco degli amici a sinistra sotto la mia immagine profilo e la mia bella bacheca su cui basta scorrere dall’alto in basso per visualizzare le notizie ora me lo smembri in due colonne, nelle quali posso trovare sia i miei ultimi amici che ho aggiunto, le foto in cui mi hanno taggata, gli eventi e soprattutto… quella barra a destra con i mesi e gli anni a ritroso fino ad arrivare al mio anno di nascita mi mette un’ansia! E quella crocetta che scorre sulla linea che divide le due colonne di layout del profilo, che basta cliccarla nel punto in cui si desidera per aggiungere un post o una foto… No, non ci siamo! L’unica cosa che posso dire che mi piace è l’immagine di copertina, che poi bisogna vedere quale uno sceglie.
Se c’è un diario che preferisco gestire è quello cartaceo e personale, su cui gelosamente scrivo tutti i miei pensieri e riflessioni, i miei ricordi e i miei problemi, che magari quando avrò sessant’anni riaprirò e leggerò, ridendo o versando qualche lacrimuccia ripensando alla mia adolescenza, senza dover sbandierare il mio diario Zuckerberghiano ai miei amici del social network e “sperando” che per quella volta Facebook ancora esista per custodire le mie informazioni!

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